Sarà perché è il primo o sarà perché sono stata molto fortunata.
Il fatto è che posso raccontare nient'altro che i fatti concreti che sono successi, perché le emozioni, quelle che quei 43 ragazzi mi hanno fatto vivere (chi più e chi meno) sono davvero indescrivibili.
Ho una felicità addosso che non riesco a spiegare, e altrettanta tristezza di averli già lasciati.
Avrei tantissime cose da dire, spiegare, raccontare ma a dirle così sembrerebbero soltanto banali e scontate.
Mi ricorderò di ognuno di loro, dei loro sorrisi e delle loro parole, sincere, dirette e tanto ma tanto vere.
Mi sono sentita fin troppo ripagata per quel poco che ho fatto.
Sono dei ragazzi meravigliosi.
E anche se non è giusto e normale piastrarsi i capelli a 12 anni ad un campo scuola, dietro a queste ragazzine tiratissime si nascondono grandi persone.
Cose che non si vedono quando ci si copre volutamente gli occhi e ci si arma di pregiudizi.
Cosa che anch'io ho fatto fino ad oggi, fino a questa esperienza.
Si pensa tanto di conoscerli, massì sono ragazzini...ma SURPRISE!non è così!
Sono diversi uno dall'altro. Tutti.
Non si può pretendere di educare dei ragazzi senza conoscerli, senza averli ascoltati e soprattutto non si può insegnare qualcosa a dei ragazzi sottovalutandoli.
La cosa peggiore che un ragazzo della loro età possa commettere è dire una parolaccia di troppo.
E non è questo a far di lui un cattivo ragazzo o un caso irrecuperabile.
Non è dicendo a dei dodicenni di andare tutte le domeniche a Messa che diventeranno brave persone.
Perché non gli si dice cosa possono fare in pratica per aiutare gli altri?
Loro sono pieni di cose buone ma spesso non le mettono in atto perché non vengono ascoltati.
Ed è lo sbaglio più grande che si possa commettere, perché dopo sarà troppo tardi per farli cambiare.
Le persone vanno ascoltate e "persone" sono anche e soprattutto questi ragazzi con tutta la loro sincerità.
Quindi grazie ragazzi, non solo di questa splendida settimana, ma di tutto ciò che mi avete insegnato.
Perché forse avete insegnato molto più Voi a me che il contrario.
Dove sono finita? Semplice: sono iniziate le vacanze!
Lo ammetto, con questo caldo e questo bel sole mi fa più gola la piscina del computer!!
Allora vi riporto un pezzo di un libro bellissimo:
"Non temere i tuoi prossimi trent'anni" di Felice Cavalli, un grande uomo e insegnate parmigiano. Consiglio a TUTTI di leggerlo: è piccolo, economico e tanto tanto ricco!
In estate mi torna voglia di leggerlo...semplicemente unico!
"Ci sono diversi modi per stare al mondo: puoi prendere la strada di chi capisce poco e di chi non pensa, e starai sempre bene. Oppure, se la "maledizione" ti ha dotato di un briciolo di cervello che "smacchina" indipendentemente dalla tua volontà, devi fare delle scelte. Puoi decidere di scivolare nella prima categoria o di fare consapevolmente del tuo meglio. E se diventi veramente consapevole, rischi inesorabilmente di diventare un artista. Dovrai affrontare periodi di solitudine, di sconforto, di esilio, fino a quando arriverai a capire qualcosa che ti cambierà lo sguardo, il sorriso, l'odore, i gesti, e gli altri cominceranno a convincersi che sei veramente in gamba e, guarda caso, finirai per crederci veramente anche tu."
"Una ragazza in gamba, che sa quando deve intervenire, che sa quando deve guardarti e stare in silenzio, che sa stupirti ogni giorno senza che ve ne sia un motivo particolare, una ragazza con la quale potresti viaggiare senza meta e senza valigie, con la quale potresti cucinare, leggere un libro e ridere sparando una marea di cagate, una ragazza della quale essere innamorato tutta la vita alla velocità di cento chilometri all'ora quando il limite è di novanta...L'amore dei nostri sogni era questo, per quel che si può dire a parole. Ed è per questo che rimaneva un sogno."
Detto ciò, facciamo pubblicità anche al suo collega Francesco Camattini (nella foto sopra)!
Eh sì, sono colleghi di lavoro e di "genialità"!...
In occasione del Festival della Poesia di Parma, insieme ad Alessandro Sgobbio ed Enrico Lazzarini ci hanno fatto passare una bella oretta in compagnia delle loro splendide e inconfondibili musiche e letture alla libreria Mondadori dell'Euro Torri. Non so, complimenti sarebbe troppo poco. Credo di aver espresso tutto con lo sguardo, che credo sia meglio di tante parole. Sono riusciti a farmi commuovere e subito dopo sorridere! Sono due persone davvero meravigliose, senz'altro da conoscere molto ma molto meglio.
Invito tutti al concerto di Francesco Camattini il 15 luglio alla Casa della Musica a Parma!
1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
2) Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.
Articolo 14
1 ) Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.
2) Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.
Articolo 15
1) Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.
2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.
Ieri sera sono stata a Verona a rivedere Giulietta e Romeo, il musical di Riccardo Cocciante.
Inutile dire quanto sia bello (e anche quanto sia sempre bella Verona)...
Complimenti! "E cosa c'è più da dire?!?"
Vi metto un assaggio di Gian Marco Schiaretti (Mercuzio) che, oltre ad essere ben più che bravo, è anche un conoscente di famiglia (delle mie sorelle).
Lo spettacolo è proiettato anche su due maxischermi quindi si vede sempre perfettamente...
Se non l'avete già visto, correte a prendere i biglietti! Costi quel che costi, ne vale davvero la pena!!! Posto anche un pezzettino di Notre Dame di Paris, l'altro musical di Cocciante...
Un ricordo senza troppo rumore, senza troppe inutili parole a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, troppo facilmente dimenticati.
Premesso che a casa si sta benissimo: famiglia, camino, cibo italiano...
Ho troppa voglia di tornare a Francoforte soprattutto ripensando alla serata nel pub in cui suonavano musica irlandese e celtica...
Rivorrei il clima di quella serata, le stesse persone, la stessa canzone e le stesse emozioni.
Sono quelle piccole grandi serate che restano nel cuore.
Nome: Cristina Prada Ebbene io, in questo fiacco e flautato
tempo di pace, non ho altro piacere
con cui passare il tempo se non quello
di spiare la mia ombra nel sole e commentare
la mia deformità .
(William Shakespeare)