giovedì, 03 luglio 2008

Ciao Matteo...


Lunga e diritta correva la strada
l'auto veloce correva
la dolce estate era già cominciata
vicino lui sorrideva.

Forte la mano teneva il volante
forte il motore cantava
non lo sapevi che c'era la morte
quel giorno che ti aspettava.

Non lo sapevi che c'era la morte
quando si è giovani è strano
poter pensare che la nostra sorte
venga e ci prenda per mano.

Non lo sapevi ma cosa hai pensato
quando la strada è impazzita
quando la macchina e' uscita di lato
e sopra a un'altra è finita.

Non lo sapevi ma cosa hai sentito
quando lo schianto ti ha ucciso
quando anche il cielo di sopra è crollato
quando la vita è fuggita.

Dopo il silenzio soltanto è regnato
tra le lamiere contorte
sull'autostrada cercavi la vita
ma ti ha incontrato la morte.

Vorrei sapere a che cosa è servito
vivere amare e soffrire
spendere tutti i tuoi giorni passati
se presto hai dovuto partire.

Voglio però ricordarti com'eri
pensare che ancora vivi
voglio pensare che ancora mi ascolti
e che come allora sorridi


(Canzone per un'amica)


         Nessuno ha detto che la vita fosse facile,
                                  ci hanno solo promesso che valeva la pena viverla...

Stelle
postato da: Skalabrina alle ore 12:05 | link | commenti (6)
categorie: pensieri, musica, se questo è giusto
sabato, 07 giugno 2008

Vietato dimenticare

Filip Müller

superstite delle cinque liquidazioni del "Sonderkommando" di Auschwitz


Le persone, mentre si avvicinavano al crematorio, vedevano tutto… quella violenza terribile, il terreno interamente circondato da SS in armi, i cani che abbaiavano, le mitragliatrici.

Tutti sospettavano… soprattutto gli ebrei polacchi. Erano certo animati da neri presentimenti… Ma nessuno di loro, nei suoi incubi peggiori, avrebbe potuto immaginare che fra tre o quattro ore sarebbe stato ridotto in cenere.

[…] Con cinque o sei cassette di gas uccidevano duemila persone.

Gli “addetti alla disinfezione”arrivavano in un veicolo segnato da una croce rossa e scortavano le colonne per far loro credere che li accompagnavano al bagno. Ma in realtà la croce rossa non era che finzione; essa mascherava le cassette di Zyklon e i martelli per aprirle.

La morte per il gas durava da dieci a quindici minuti. Il momento più terribile era l’apertura della camera a gas, quella visione intollerabile: le persone, schiacciate come basalto, blocchi compatti di pietra.

Come crollavano fuori dalle camere a gas! L’ho visto parecchie volte. Ed era la cosa più penosa di tutte.

A questa non ci si abituava mai. Era impossibile. Impossibile.

Sì. Bisognava immaginare: il gas, quando cominciava ad agire, si propagava dal basso in alto.

E nella lotta spaventosa che allora si scatenava - perché era una lotta – nelle camere a gas toglievano la luce, era buio, non ci si vedeva, e i più forti volevano sempre salire, salire più in alto. Certamente sentivano che più si saliva meno mancava l’aria, meglio si poteva respirare.

Si scatenava una battaglia. E nello stesso tempo quasi tutti si precipitavano verso la porta.

Era un fatto psicologico, la porta era lì…ci si avventavano, come per forzarla. Irreprimibile istinto In quella lotta contro la morte. il padre non sapeva più che suo figlio era lì, sotto di lui.

E quando si aprivano le porte…?
Cadevano… cadevano come un blocco di pietra… una valanga di grossi blocchi che cadono da un camion.

E dove era stato versato il Zyklon, era vuoto. Nel posto dei cristalli non c’era nessuno. Sì. Tutto un spazio vuoto. Evidentemente le vittime sentivano che in quel punto il Zyklon agiva di più.

Le persone erano… erano ferite, perché nel buio avveniva una mischia, si dibattevano, lottavano. Sporchi, insozzati, sanguinanti dalle orecchie, dal naso.

Certe volte si notava pure che quelli che giacevano al suolo erano, a causa della pressione degli altri, totalmente irriconoscibili… certi bambini avevano il cranio fracassato…

Sì.

Come?

Terribile…

Sì. Vomito, sangue. Dalle orecchie, dal naso… anche sangue mestruale forse, no, non forse, certamente. C’era di tutto in quella lotta per la vita… quella lotta di morte.

Era atroce da vedere.

Ed era la cosa più difficile.

postato da: Skalabrina alle ore 09:45 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, dal mondo, guerra, violenza, se questo è giusto
mercoledì, 28 maggio 2008

Grazie di cuore!



Mi consolo con un po' di sano "Mai dire martedì" per non pensare all'abbondanza di gente stupida che infesta il mondo...

...piccolo sfogo contro la gente furba che riesce sempre ad andare avanti, magari con un bel 100 in Italiano nonostante scriva "chi te l'ha detto" così: "chi tela detto"...e più di una volta!

Un ringraziamento particolare a chi ha permesso loro di arrivare dove sono!!

Una bella consolazione per chi si fa il culo da qualche anno a questa parte...

Soprattutto grazie a chi, nel primo consiglio di classe, disse: "Alla fine dell'anno verrete ricompensati!"

Grazie davvero!

venerdì, 23 maggio 2008

Chi tace e piega la testa, muore ogni volta che lo fa. Chi parla e cammina a testa alta, muore una volta sola.

Un ricordo senza troppo rumore, senza troppe inutili parole a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, troppo facilmente dimenticati.

4_g

 
postato da: Skalabrina alle ore 19:32 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, basta, grazie a, made in italy, se questo è giusto
lunedì, 05 maggio 2008

A Nicola, cui non sarà mai resa abbastanza giustizia!

"E' ancora in condizioni gravissime Nicola Tommasoli, ricoverato in coma nel reparto di terapia intensiva della Neurochirurgia di borgo Trento."
Il Resto del Carlino


Caro naziskin, avrei molte parole di rabbia per te ma non ne trovo nemmeno una.

Caro naziskin, hai ammazzato un ragazzo, l'hai ammazzato. Perchè l'hai ammazzato dentro.
Hai ammazzato un Paese.
Hai ammazzato di nuovo tutti i morti di quell'orribile guerra.
Hai distrutto la memoria, hai dimenticato.
Hai disprezzato la vita e il coraggio di persone che hanno combattuto per difendere la tua bell'Italia.
Te l'hanno data senza un dittatore. Ti hanno permesso una vita serena, pacifica e giusta. Hai avuto la fortuna di nascere, crescere e vivere bene.
Hai disprezzato tutto questo.
Non hai "soltanto" picchiato un ragazzo: hai ucciso il tuo Paese.
Hai demolito la speranza.
Che sia per una sigaretta, la provenienza, un'idea, tu l'hai ammazzato.
Non esiste una sola giustificazione per picchiare una persona.

Con quale coraggio si può anche soltanto pensare di uccidere una persona?
Come si fa realmente a pensare che esistano differenze tra uno del Nord e uno del Sud?
Come si fa a disprezzare a tal punto un uomo?

E come si fa a fare finta di niente?
Come si fa a dimenticare?

Vorrei vederli in faccia, uno per uno.
Vorrei vederli ammazzare un "terrone" davanti agli occhi di tutto questo Paese.
Vorrei sapere perché! Perché? Perché???????
Vorrei solo che fosse un brutto incubo.
VOGLIO vedervi marcire in galera per tutta la vita.

E' stato ucciso un ragazzo. Non c'è altro da aggiungere.



naziskin
venerdì, 11 aprile 2008

Razzismo



Cameriere 
          "Qui non serviamo negri"


Muhammad Ali        "Comunque non li mangerei"



mani__

domenica, 30 marzo 2008

Ma non si vergognano?





P.S. domani parto per Francoforte quindi abbandonerò il mio blog per una settimana! ciao a tutti!
postato da: Skalabrina alle ore 17:14 | link | commenti (3)
categorie: pensieri, musica, web , boh , made in italy, se questo è giusto
giovedì, 24 gennaio 2008

War



berlusconi_bush

Molti di quelli che vivono meritano la morte e molti di quelli che muoiono meritano la vita.
Non essere troppo ansioso di elargire morte e giudizi: anche i più saggi non conoscono tutti gli esiti. Bisogna solo scegliere cosa fare con il tempo che ci viene concesso...
(Il Signore degli Anelli - La compagnia dell'Anello)
postato da: Skalabrina alle ore 18:38 | link | commenti (5)
categorie: pensieri, personaggi, se questo è giusto
mercoledì, 28 novembre 2007

STASERA GUIDO IO


L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, impegnata a fermare la strage stradale e a difendere il valore della Vita, preoccupata dall’assunzione, e a livelli sempre più bassi di età, di alcol e di sostanze stupefacenti, intende realizzare un proprio progetto per sensibilizzare i giovani ad adottare  comportamenti responsabili, per contrastare gli incidenti stradali, salvaguardare la salute e la vita, conseguire l’obiettivo europeo del dimezzamento degli incidenti entro il 2010, per andare oltre.
 
“Stasera Guido Io” non coinvolgerà solo le discoteche, ma prevede azioni di prevenzione a partire dal pomeriggio, con proposte di aperitivo analcolico distribuito nelle piazze di alcune città sedi dell’AIFVS, e successivamente, in serata, saranno coinvolti i giovani ed i locali notturni con attività informative e in un clima di festa, con animazioni e messaggi sulla sicurezza stradale, distribuzione di materiale informativo e gadgets per coloro che risulteranno negativi ai test alcolemici.
 
Lo staff di “Stasera Guido Io” è costituito da un familiare di vittima, da un rappresentante del COISP (Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di Polizia), da un imprenditore operatore nel campo dell’intrattenimento con responsabilità organizzative, da uno staff artistico, con animatori ed artisti affiancati di volta in volta da un personaggio famoso nel campo dello spettacolo, della moda, dello sport e della tv. 
 
Il lancio del progetto avverrà al Motor Show di Bologna il 6 dicembre alle ore 16 nel Padiglione 33, stand n° 3, area Power Funny Village, ed alla conferenza è prevista la partecipazione di politici e di componenti del mondo dello spettacolo.

Visitate il sito dell'AIFVS (Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus)
postato da: Skalabrina alle ore 16:15 | link | commenti (4)
categorie: made in italy, se questo è giusto
venerdì, 23 novembre 2007

Sicilia

Oggi nel bar della stazione io e due miei amici siciliani scopriamo che la barista e gli altri unici due clienti sono siciliani.
E cominciano a parlare con quel fantastico accento, parlano di quella meravigliosa isola, delle sue belle città. E io penso: ma come faccio ad amare così tanto la Sicilia se non ci sono mai stata? Forse perché di siciliani ne conosco tanti e sono pochi quelli con cui non mi trovo bene. Sono così simpatici, coinvolgenti, calorosi.
Li adoro.

E mi sono sentita distante non per il fatto di essere la sola del "Nord" ma mi sono vergognata per le cattiverie e le ingiustizie che si sentono dai miei "compaesani".

Trinacria

Poi oggi in classe uno gli da del "terrone" in assemblea di classe...Ah, no! Non ci sto!
"Ma pensi di essere bello perché sei nato a Parma?!?"
Gelo. Grande Cri, sono fiera di te!
postato da: Skalabrina alle ore 17:09 | link | commenti (9)
categorie: pensieri, made in italy, se questo è giusto

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Ebbene io, in questo fiacco e flautato tempo di pace, non ho altro piacere con cui passare il tempo se non quello di spiare la mia ombra nel sole e commentare la mia deformità. (William Shakespeare)

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